Novembre 3, 2020 Arte e cultura

Una Boccata D’arte: Volterra Grizzana Morandi


“Una boccata d’arte”…penso che mai nome fu più appropriato per una manifestazione di questo tipo!

Una boccata d’arte, come una boccata d’ossigeno, una boccata di libertà, una sentitissima voglia di tornare alla normalità. E di riapprezzare la scoperta, anche di ciò che ci è vicino, e che a volte sottovalutiamo, di poter nuovamente soddisfare la nostra innata curiosità, di riassaporare il “bello” in ogni sua forma.

Credo che tutto questo fosse nelle intenzioni di chi, in modo del tutto geniale, ha creato questa iniziativa, il cui slogan ho sentito distrattamente una mattina alla radio: 20 borghi, 20 artisti, 20 regioni. E così, da appassionata amatoriale d’arte quale sono, mi sono incuriosita.

(per maggiori info su questo evento ecco il sito ufficiale)

Per ogni regione italiana è stato scelto un borgo dal ricco patrimonio storico artistico e sono stati scelti 20 artisti, per creare delle installazioni di arte contemporanea all’aria aperta, così da poterne fruire anche in tempo di pandemia: un perfetto connubio tra passato, presente e futuro.

Tutto si è svolto tra il 12 settembre ed il 12 ottobre: il 12 settembre si è aperta la manifestazione in ogni borgo, proprio mentre ero in vacanza in Toscana: Volterra il paese prescelto per questa regione, dove non ero mai stata, non troppo distante da dove mi trovavo. E quindi ho deciso, ci volevo andare!

La cittadina di Volterra è assolutamente da non perdere, circondata da una possente cinta muraria lunga diversi chilometri e incastonata nella campagna toscana tipica dell’immaginario collettivo, colline dolci dai toni della terra e degli alberi, viali di cipressi, campi coltivati.

Un vero museo a cielo aperto, che racconta 3.000 anni di storia, con testimonianze che vanno dal periodo etrusco, con le mura, le tombe e l’acropoli, al periodo romano, con i resti del teatro, al periodo medioevale, epoca a cui risale la Piazza dei Priori, fino al Rinascimento, visibile nel Duomo e nel Battistero di Piazza San Giovanni, il cui disegno della viene attribuito ad un disegno del Brunelleschi.

L’installazione di “Una boccata d’arte” si trova proprio nella piazza principale, Piazza di Priori: un’opera dell’artista Marinella Senatori, dal titolo “Bodies in alliance”: una sorta di scritta, realizzata tipo luminaria, che occupa quasi totalmente lo spazio della piazza.

una boccata d'arte

La “scritta” rende omaggio ad una citazione della filosofa americana Judith Butler, che racchiude in sé il concetto di comunità e di alleanza, in linea con la poetica dell’artista, che pone l’attenzione sullo spirito di unione, del far parte di un insieme e di una collettività, nonché della volontà di interagire con l’elemento artistico.

Un concetto per altro ancor più enfatizzato in un periodo di chiusura totale, nel quale dovremmo riflettere sulle relazioni umane ed affettive….

Ma siccome un borgo solo non mi bastava, ne ho scelto un altro da vedere e mi sono lasciata attrarre da Grizzana Morandi, in Emilia Romagna: mi sembrava splendido il contesto in cui era stata inserita l’installazione  e così sono partita per un weekend fuori porta.

una boccata d'arte

Se Volterra è molto nota sia ai turisti italiani che stranieri, forse lo stesso non si può dire di Grizzana, che, almeno io, non conoscevo. Ma vi garantisco che è un vero gioiello. Nel bel mezzo dell’Appenino emiliano, in una bellissima cornice naturalistica, questo paese, dall’enorme superficie e dalle enormi distanze, è davvero una piccola gemma.

Sul territorio del comune si contano almeno cinque chicche da non perdere, dislocate nelle diverse frazioni. A poche centinaia di metri di distanza due esempi di architettura molto particolari e totalmente diversi tra loro:  la Rocchetta Mattei, dall’atmosfera fiabesca e moresca, e la chiesa di S. Maria Assunta di Riola, unica opera italiana del finlandese Alvar Aalto, una delle figure più importanti dell’architettura del XX secolo.

Poi lo splendido Borgo La Scola, per immergersi nel pieno medioevo. Poi, per ritornare quasi ai giorni nostri, la Casa Museo del pittore Giorgio Morandi, una vera perla: entrare alla fine della visita nello studio del pittore, intatto, come se lui fosse ancora lì a dipingere, riesce a provocarti davvero una suggestione incredibile, un’emozione forte. Questa è la cosa che vi consiglio assolutamente di non perdere…

E poi c’è il Santuario di Montovolo, con l’Oratorio di S. Caterina, dove sono state collocate le installazioni dell’artista Massimo Uberti. Ma questa volta, per le spiegazioni sulle sue opere, vi rimando ai pannelli con le didascalie che ho fotografato qui sotto!!

Credo che questo evento sia stato straordinario, per molte ragioni. Per la volontà di portare l’arte, in forme diverse, spesso meno note del solito dipinto, in contesti non esclusivi, ma dove tutti possono vederla, toccarla, e farlo all’aperto, magari dopo una gradevole passeggiata, ed in modo gratuito.

Per aver dato un segnale di rinascita culturale dopo la prima fase della pandemia, rendendo evidente la volontà di dare nuova linfa ad un settore che ha molto sofferto il lockdown. E, a mio parere, più importante ancora, per aver dato la possibilità di esplorare un’Italia che non sia Roma, Firenze o Venezia, ma un’Italia più intima, che però racchiude ugualmente inestimabili tesori: insomma, per avere fornito un input al così detto turismo di prossimità, col quale ho il timore che dovremo familiarizzare ancora per un po’…

Quindi, mi auguro di vedere prestissimo una seconda edizione di Una boccata d’arte e sono ansiosa di scoprire quali saranno i nuovi borghi selezionati.

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